Prima Visione“L’UFFICIALE E LA SPIA”: l’affaire Dreyfus nel nuovo film di Roman Polanski

Laa vicenda che vide protagonista l'ufficiale di artiglieria alsaziano di origini ebraiche dello Stato Maggiore dell'esercito francese, Alfred Dreyfus, ingiustamente accusato, il 26 settembre 1894, di spionaggio a favore della Germania, nel clima avvelenato della Terza Repubblica francese.
Avatar Staffmercoledì, 27 Novembre 2019 ore 10:02:539018 min

 
Alfred Dreyfus

Il 21 novembre scorso è stato proiettato sul grande schermo il nuovo film di Roman Polanski intitolato L’ufficiale e la spia tratto dall’omonimo romanzo di Robert Harris, che descrive minuziosamente le indagini condotte dal tenente Georges Picquart per cercare di far luce su quello che poi è passato alla storia come l’affare Dreyfus che, all’indomani della sconfitta nella guerra franco-prussiana , divise la Terza Repubblica francese su quello che fu considerato uno dei più grandi errori giudiziari del XIX secolo, che vide catapultato sul banco degli imputati Alfred Dreyfus (Mulhouse, 9 ottobre 1859Parigi, 12 luglio 1935), un ufficiale di artiglieria alsaziano di origini ebraiche dello Stato Maggiore dell’esercito francese, il quale fu ingiustamente accusato, il 26 settembre 1894, di spionaggio a favore dell’Impero Tedesco, per aver scritto una lettera all’addetto militare tedesco, Maximilian von Schwartzkoppen, nella quale si preannunciava l’invio di 5 documenti segreti militari.

La condanna per spionaggio e alto tradimento nei confronti di Alfred Dreyfus, con conseguente degradazione con infamia e deportazione perpetua ai lavori forzati nella colonia penale dell’Isola del Diavolo. fu spiccata dal tribunale militare al termine di un rapido e controverso processo, che si svolse a porte chiuse, tra il 19 e il 22 dicembre. Il 5 gennaio 1895 nel cortile dell’École militaire (Scuola Militare) fu inscenata anche l’inevitabile e vergognosa cerimonia di degradazione durante la quale gli furono strappati i gradi, spezzata la spada di ordinanza e destinato ai lavori forzati nononstante non smetteva di dichiararsi ancora innocente e patriota. Ogni suo tentativo per scagionarsi da quelle infamanti accuse che gli erano state imputate, tuttavia, si rivelò vano tant’è che, il 21 febbraio 1895, fu imbarcato per la Guyana francese, e condotto nella colonia penale dell’Isola del Diavolo.

La lista  (chiamata “bordereau”)  contenente cinque documenti segreti.

Per questo motivo, il 15 ottobre 1894, il capitano Dreyfus fu arrestato con l’accusa di di tradimento, sospettato di spionaggio per aver fornito ai militari prussiani informazioni riservate. Tuttavia, come si scoprirà in seguito, l’ufficiale alsaziano era assolutamente innocente perché, in realtà, Il vero artefice di quella lettera era l’agente segreto francese, il colonnello Ferdinand Walsin Esterhazy (Parigi, 16 dicembre 1847St Albans, 21 maggio 1923), che probabilmente fornì queste informazioni all’addetto militare tedesco von Schwartzkoppen per pagare i suoi debiti di gioco.

Il 13 gennaio 1898, lo scrittore Émile Zola , dalle colonne del giornale socialista L’Aurore, in lungo e appassionato editoriale – che in realtà era una vera e propria lettera aperta al presidente Félix Faure – non esitò a sferrare il suo inappellabile J’accuse, nei confronti della Repubblica francese, accusata pubblicamente di antisemitismo per la persecuzione subita da Dreyfus.

La pagina dell’Aurore con il famoso J’Accuse…! di Émile Zola .

Proprio in virtù della grande risonanza mediatica che ebbe l’Affaire Dreyfus dopo l’articolo firmato da Zola, nemerosi docenti della Sorbona e vari artisti, si resero promotori di una «Petizione degli intellettuali», che ebbe l’effetto sperato di far riaprire le indagini per risalire al vero colpevole. Difatti, il 27 ottobre 1899, la Corte di Cassazione francese, dopo le rivelazioni fornite dal principale accusatore di Dreyfus, il maggiore Hubert J. Henry, che in sostanza ammetteva di essere stato l’autore della lettera che aveva diffamato l’ufficiale alsaziano falsificato numerosi documenti allegati nel suo dossier segreto, decise di accogliere la richiesta di revisione del processo che, nel giugno successivo, annullò la sentenza emessa nel 1894 ai danni dell’ufficiale di artiglieria Alfred Dreyfus . che, nel settembre 1899, fu riabilitato e ottenne la grazia dal Presidente della Repubblica Émile Loubet.

La pellicola ha vinto il Gran Premio della Giuria alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Sinossi

Il 5 gennaio 1895, il Capitano Alfred Dreyfus, promettente ufficiale, viene degradato e condannato all’ergastolo all’Isola del Diavolo con l’accusa di spionaggio per conto della Germania. Fra i testimoni di questa umiliazione c’è Georges Picquart, che viene promosso a capo della Sezione di statistica, la stessa unità del controspionaggio militare che aveva montato le accuse contro Dreyfus. Ma quando Picquart scopre che tipo di segreti stavano per essere consegnati ai tedeschi, viene trascinato in una pericolosa spirale di inganni e corruzione che metteranno a rischio non solo il suo onore ma la sua vita.

Regia

Roman Polanski

Cast

  • Jean Dujardin è il tenente colonnello Marie-Georges Picquart;
  • Louis Garrel interpreta il capitano ebreo Alfred Dreyfus;
  • Emmanuelle Seigner è Pauline Monnier;
  • Grégory Gadebois è il maggiore Hubert-Joseph Henry;
  • Mathieu Amalric interpreta il criminologo Alphonse Bertillon;
  • François Damiens è lo scrittore Émile Zola.

Dove andare a vedere “L’UFFICIALE E LA SPIA”

 

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