In ossequio alla Circolare del 1924 emanata dal Partito nazionale fascista, all'epoca dalle frequenze dell'E.I.A.R. venivano trasmessi esclusivamente brani scritti e interpretati da compositori italiani che riprendevano nei loro testi temi patriottici, spronando all’eroismo, come quelli interpretati da Rodolfo De Angelis e Miscel.

Il 10 febbraio di settantasei anni fa, dopo essere stato arrestato dalla Gestapo nel suo appartamento di via Pomerio, si spegneva ad appena 35 anni nel campo di concentramento di Dachau l’ex questore reggente di Fiume Giovanni Palatucci. Il 26 febbraio 1944, un civile e un agente delle SS si erano presentati presso la sua abitazione in via Pomerio al civico 29 per chiedere informazioni alla proprietaria dell’appartamento in cui Palatucci viveva in affitto, la signora Adolfina Malner, su questa misteriosa radio Marelli che l’ebrea Rosina Elena Weisz gli aveva affidato prima della sua partenza da Fiume. In quel clima arroventato da veleni e sospetti, il giovane poliziotto irpino era osservato con sospetto sia dai nazisti che dai fascisti più ortodossi per cui non è da escludere che questa “visita” improvvisa mirava a verificare se c’era qualcosa di più compromettente per poterlo incastrare. Ecco uno stralcio di un capitolo contenuto nella Seconda Edizione di imminente pubblicazione “La rete segreta di Palatucci. Fatti, retroscena, testimonianze e documenti inediti che smentiscono l’accusa di collaborazionismo con i nazisti”.

Il piano escogitato da Palatucci per salvare la famiglia dell'ebrea fiumana Lilly Sachs de Grič.

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