Dopo l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto 1944 a San Niccolò di Prato trovarono rifugio molti perseguitati dai nazisti.

Una spia avverte l'ufficiale della Sicherheitsdienst di Amsterdam Jilius Dettman che alcuni clandestini sono nascosti al numero 263 di Prinsengracht. Poco dopo son arrestati dai dei poliziotti olandesi guidati dal sottufficiale delle SS Karl Silberbauber.

Il 4 agosto 1944 alle 22 in punto, sugli spalti delle Mura di Lucca a Porta Elisa, don Aldo Mei fu fucilato da un plotone della Wehrmacht e sepolto nella fossa che egli stesso era stato costretto a scavarsi.

Settantotto anni fa veniva trucidato a Forte Bravetta dai nazisti don Giuseppe Morosini, la primula rossa in tonaca che salvò molti ebrei.

Il 9 novembre 1943 partì dal binario 16 della Stazione di Santa Maria Novella il primo convoglio per deportare ad Auschwitz circa 300 ebrei fiorentini e non, tra donne, uomini anziani e bambini. Su indicazione dell’arcivescovo Elia Dalla Costa nei giorni dei rastrellamenti nazifascisti le Francescane Ancelle di Maria di Quadalto spalancarono le porte agli ebrei in fuga.

La triste vicenda del vice brigadiere dell'Arma dei Carabinieri, Salvo D'Acquisto, che nel periodo più critico del secondo conflitto mondiale non esitò ad offrire la sua giovane vita in cambio del rilascio di ventidue persone rastrellate a Torre in Pietra, un paesino alle porte di Roma.

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