Nel libro dell’archivista del Vaticano Johan Ickx è rivelato il ruolo di Papa Pacelli durante la seconda guerra mondiale, che “non era all’oscuro ma al vertice di rete di aiuti” a beneficio degli ebrei, come emerge dalla testimonianza fornita qualche anno fa da don Giancarlo Centioni e nel carteggio del vescovo di Campagna mons. Giuseppe Maria Palatucci.

Stando a ciò che gli avrebbe confidato al figlio Jean-Marie, Charlotte Eudoxie Alida Lobjoie, nel giugno del 1917, lei che allora era appena sedicenne, avrebbe avuto una fugace relazione con il futuro Führer, mentre si concedeva una pausa dalle trincee.

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