Il 9 novembre 1943 partì dal binario 16 della Stazione di Santa Maria Novella il primo convoglio per deportare ad Auschwitz circa 300 ebrei fiorentini e non, tra donne, uomini anziani e bambini. Su indicazione dell’arcivescovo Elia Dalla Costa nei giorni dei rastrellamenti nazifascisti le Francescane Ancelle di Maria di Quadalto spalancarono le porte agli ebrei in fuga.

Dopo le retate sferrate dalle SS nel novembre del 1943, riuscì a sfuggire alla Shoah trovando rifugio, insieme al fratello Vittorio ed alla madre Marcella, nel convento fiorentino delle suore Pie Operaie in via via de' Serragli.

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