“IL NOSTRO NOME È ANNA”

È da oggi possibile prenotare la visione del cortometraggio “Il nostro nome è Anna” presso scuole, Comuni, Associazioni ed tutti coloro che ne siano interessati.

di Federica Pannocchia - Scrittrice e Presidente dell'Associazione "Un Ponte Per Anne Frank" 484 Visualizzazioni
4 Min Letti
È da oggi possibile prenotare la visione del cortometraggio “Il nostro nome è Anna” presso scuole, Comuni, Associazioni ecc…
Il cortometraggio “Il nostro nome è Anna” ha inoltre il pieno supporto della Casa – Museo di Anne Frank di Amsterdam.
È un onore immenso da parte nostra divulgare sempre più i valori contenuti nel cortometraggio: Memoria, individualità e l’importanza di aiutare.
Il cortometraggio “Il nostro nome è Anna” è vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali e ha già iniziato un tour nelle scuole ottenendo un ottimo riscontro.
Non vogliamo fermarci. Perché “Il nostro nome è Anna” vuole essere più di un cortometraggio, vuole essere una vera e propria missione.
Il cortometraggio “Il nostro nome è Anna” ha già avuto tre anteprime; due in Italia (Cecina e Brescia) e una ad Amsterdam, presso la Casa – Museo di Anne Frank.
E questo è solo l’inizio.
I giovani sono la nostra speranza, il nostro presente e il nostro futuro, e speriamo di riuscire a incontrarli sempre di più attraverso proiezioni in tutta Italia. Il cortometraggio, però, è stato accolto con enorme interesse anche da adulti.
Sinossi: Per la prima volta in assoluto gli ideali di Anna Frank raccontati sullo schermo attraverso gli occhi di un’adolescente. Una storia raccontata da Ludovica Nasti nel ruolo della protagonista, un’Anna Frank moderna che incoraggia a riflettere sul dramma della Shoah sul valore della memoria oggi, sulle difficoltà dell’adolescenza, ad aiutare chi ha bisogno e a combattere contro ogni forma di discriminazione e indifferenza. Una storia che ci accompagna in un viaggio straordinario che è la vita. Un grido che ci arriva dal passato per ricordarci che ognuno di noi ha il diritto alla libertà e ad essere ciò che vuole.
– . –
LE PAROLE DEGLI INSEGNANTI
“Siamo tutti incantanti, con questo cortometraggio e con le tematiche trattate avete aperto una voragine”.
Maestra Donatella Tardioli, Scuola Primaria Petrarca di Firenze
“Gli studenti, di solito vivaci e rumorosi, durante la proiezione non hanno dimostrato un attimo di distrazione tanto era forte la loro partecipazione alle vicende di Anna.” Maestra Elena Banti, Scuola Marconi, Firenze.
“Spettacolare… onorata di averlo potuto vedere e proporre ai miei alunni”. Prof.ssa Caterina Miele, IC Regina Margherita-Leonardo Da Vinci, Avellino
“I bambini rapiti dal vostro cortometraggio…un messaggio meraviglioso che ha fatto riflettere e arrivare alla consapevolezza che la speranza e il cambiamento deve partire da noi stessi.” Maestra Maria Grazia Santoro Scuola Marconi, Firenze.
LE PAROLE DEGLI STUDENTI
“Mi sono sempre sentita diversa, inoltre a casa i miei genitori litigano sempre… con Il nostro nome è Anna ho capito come essere felice.”
K, 10 anni.
“Mi piacerebbe, da grande, essere come te Federica. Lavorare con gli studenti, lottare per qualcosa di giusto e farlo ogni giorno. Proprio come stai facendo con questo cortometraggio. E’ stato bellissimo!” E. 10 anni
“Adesso ho capito che sono fortunatissima… le preoccupazioni non sono un paio di scarpe alla moda, ma dobbiamo preoccuparci di chi, oggi, è discriminato.” G. 10 anni
“Io vorrei essere un pò più come Anna, una ragazzina coraggiosa. E voglio provare a esserlo.” E. 10 anni
“Sono un bambino e non mi sento in potere di dire la mia. Nessuno mi ascolta perchè non sono un adulto. Ma io ho i miei pensieri. Adesso però ci sei tu, Federica, e c’è la professoressa Colombi… so che se fossi in difficoltà tu saresti la mia voce.” D, 10 anni
Share This Article
di Federica Pannocchia Scrittrice e Presidente dell'Associazione "Un Ponte Per Anne Frank"
Follow:
Scrittrice e Presidente dell'Associazione "Un Ponte Per Anne Frank". Sono nata nel 1987 e sin da piccola, amavo fantasticare, creare scenette e scrivere delle storie. Con il passare del tempo ho cominciato a scrivere dei racconti, prima su quaderni, poi con la macchina per scrivere e adesso con il computer. Sono arrivata a un punto in cui non riuscirei più a smettere di scrivere. Per alcuni anni, durante le scuole superiori, smisi di scrivere, ma adesso questa è diventata la mia più grande passione. Oltre a viaggiare e a vivere. Oltre a ogni esperienza che è ricca di emozioni e di scoperte. Che cosa scrivo: Scrivo storie che vorrei leggere e che hanno dei messaggi. Scrivo storie in cui le protagoniste sono principalmente femmine, persone forti, con il coraggio di lottare per i loro ideali. Storie cui voglio dare una voce: Scrivo storie cui voglio dare una voce. Scrivo storie nascoste, dimenticate, storie che trattano argomenti che, secondo me, meritano di essere ascoltati. Il mio angolo di mondo: Quella dello scrittore è definita una professione solitaria, ed è così. Mi siedo davanti al computer e comincio a battere sulla tastiera. Sono fortunata, perché anche mia sorella scrive dei romanzi e possiamo condividere questa passione. Sono Presidente dell'Associazione "Un ponte per Anne Frank" Per contattarmi: unponteperannefrank@yahoo.it

Solverwp- WordPress Theme and Plugin

Exit mobile version