«Il governo italiano – dichiarava il maresciallo Badoglio –, riconosciuta l’impossibilità di continuare l’impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta».

Dalla nomina di Galeazzo Ciano a ministro degli Esterei, passando per il direttore della Normale di Pisa Giovanni Gentile, che non esitò a difendere gli ebrei durante le leggi razziali, concludendo con un profilo di Pietro Badoglio dall’’attacco alla Francia e la campagna di Grecia, per finire con il celebre che annuncio dell’armistizio dell’8 settembre 1943.

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